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Prima fiera dell’offerta cooperativa di energia e servizi per l’ambiente
Rimini, 5-8 novembre 2008
Legacoop: Cooperambiente, le cooperative per uno sviluppo sostenibile

Ecomondo 2008: Convegno Il Sud oltre l'emergenza: modelli tecnici, economici, comportamentali.

Giuliano Poletti (Presidente Legacoop): la cooperazione pronta a fare la sua parte per incrementare la quota di raccolta differenziata

Rimini, 5 novembre 2008 - Legacoop è pronta a giocare un ruolo di rilievo nella partita per incrementare la quota di raccolta differenziata dei rifiuti da parte dei cittadini, utilizzando il legame di fiducia che caratterizza il rapporto degli oltre 7 milioni di soci consumatori ed utenti con le loro cooperative per accrescerne il senso di responsabilità e la partecipazione attiva a tutte le iniziative che il Governo e gli enti locali assumeranno per migliorare il quadro della raccolta e della gestione dei rifiuti".
Lo ha affermato Giuliano Poletti, Presidente di Legacoop, intervenendo questa mattina al Convegno di apertura di Ecomondo 2008.
Poletti ha sottolineato come oggi le politiche ambientali siano negativamente influenzate dalla dicotomia, apparentemente inconciliabile, tra la "figura del consumatore/utente, individualista e inquinatore, e la figura del cittadino preoccupato delle conseguenze ambientali dello sviluppo. "Nel campo della gestione della filiera dei rifiuti" - ha detto Poletti "questi due 'attori' entrano spesso in forte conflitto, anche nel nostro paese, spesso ritardando, e in alcuni casi rendendo addirittura vano, lo sforzo ambientale pubblico".
"La cooperazione di utenza" - ha aggiunto Poletti- "rappresenta un modello di moderna rete di fiducia che tende a riconciliare e sanare nella figura del socio cooperatore (che è anche consumatore e cittadino) questa separazione negativa: il socio, infatti, in quanto parte della cooperativa, si confronta con i costi e le inefficienze causati dalla produzione dei rifiuti e in ultima analisi è sfidato -in quanto è anche imprenditore- a confrontarsi con il se stesso consumatore. Il modello cooperativo tende alla ricongiunzione tra le scelte individuali del consumatore e i bisogni sociali del cittadino, risolvendo al positivo, nella figura del socio/ consumatore/utente, il conflitto di interessi".
La specializzazione cooperativa nella gestione del ciclo dei rifiuti: le eccellenze testimoniate a Cooperambiente, prima Fiera dell'offerta ambientale cooperativa (Pad. B 7).
Proprio il modello cooperativo ha, in questi anni, raggiunto punti di eccellenza sia a monte che a valle del ciclo dei rifiuti, promuovendo addirittura azioni per ridurre il numero complessivo di rifiuti conferiti in discarica.
La grande specializzazione acquisita in questi anni dalle cooperative nella gestione dei rifiuti -testimoniata dai numerosi esempi tra le oltre 90 cooperative che espongono a Cooperambiente, la prima fiera dell'offerta cooperativa di energia e servizi per l'ambiente- l'innovazione di processo e di prodotto messa in campo, ci permettono dunque di immaginare e determinare una filiera cooperativa per la gestione completa del ciclo dei rifiuti, integrata dalla cooperazione di utenti, in grado di dare un forte contributo, anche dal punto di vista sociale, alla risoluzione di un problema che sta soffocando l'Italia.
Nel ricordare come in futuro, in Italia, si potrà uscire dall'emergenza soltanto grazie alle 4 R, Riduzione, Riuso, Riciclo e Raccolta Differenziata, Poletti ha concluso: "Noi proponiamo che alle politiche basate sulle 4R si affianchino, da parte del movimento cooperativo, le politiche delle 3C: CONSUMATORI-CITTADINI-COOPERATORI: l'idea che nasce qui a Rimini, partendo dal lavoro che svolgono già con successo le nostre cooperative nella filiera del rifiuto/riciclo, è di sviluppare una proposta di modello di cooperazione di utenza che partecipi, insieme agli enti locali, alla gestione della stessa filiera del riciclo".
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