I CONVEGNI
SALA ORCHIDEA GIOVEDÌ 29 OTTOBRE DALLE ORE 16:00 ALLE ORE 18:00
Sviluppo di una filiera agro-energetica corta
La disponibilità e il costo dell'energia diventano ogni giorno un fattore sempre più critico e accanto ad una più spiccata sensibilità ambientale, la diversificazione delle fonti di reddito può rappresentare una variante strategica per molte aziende agricole e non solo. Nasce quindi il desiderio di coinvolgere soprattutto il mondo rurale, storicamente consumatore di energia, ma da sempre "guardiano" dell'ambiente e fornitore di materie prime, nell'attività di "produzione di energia e di servizi ambientali".
Ecco quindi l'idea di approfondire, sia sul piano qualitativo che quantitativo, le possibilità di produrre energia in aree rurali mediante impianti di digestione anaerobica, aziendali o consortili. Un impianto di biomassa è un impianto biotecnologico in grado di ottimizzare il reddito aziendale (per le aziende agricole costituisce reddito agricolo), sfruttando la decomposizione dei rifiuti organici provenienti dall'azienda o reperiti nelle vicinanze mediante un processo di digestione anaerobica in digestori (chiusi), dove, tutto il gas prodotto (60% di metano) viene usato come combustibile. L'impianto utilizza biomassa eterogenea in cui la sostanza organica viene idrolizzata, trasformata per la produzione di metano da diverse specie di microrganismi e convertita in una frazione nobilitata, costituita da acidi umici e sostanze stabili che può essere utilizzata all'interno della stessa azienda zootecnica o venduta come ammendante agricolo. L'agricoltore continua a pensare alla "sua terra" perchè continua a raccogliere i frutti del suo lavoro ma ne valorizza anche i suoi prodotti di scarto che ritornano all'origine chiudendo il cerchio della sua filiera agro-energetica.
Possibili Relatori: dott.ssa Marianna Pulsinelli; p.c. Antonio Coppola; Giorgio Farina; prof.re Walter Simonini.