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Terza fiera dell’offerta cooperativa di energia e servizi per l’ambiente
Rimini, 3-6 novembre 2010
LE NOTIZIE



AUTORITA' PER L'ENERGIA ELETTRICA ED IL GAS - Deliberazione 20 ottobre 2010
Attuazione del decreto del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ai fini dell'incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare


CONTO ENERGIA - GSE velocizza l'iter
SETTIMANA EUROPEA PER LA RIDUZIONE DEI RIFIUTI
REA Rosignano Energia Ambiente, in collaborazione con Unicoop Tirreno, aderisce all'edizione 2010 della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti - European Week for Waste Reduction - che si terrà dal 20 al 28 novembre su tutto il territorio europeo.
La campagna di comunicazione ambientale nasce all'interno del Programma LIFE+ della Commissione Europea con l'obiettivo primario di sensibilizzare le Istituzioni e tutti i consumatori riguardo le strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti, messe in atto dall'Unione Europea e che gli Stati membri devono perseguire anche alla luce delle ultime disposizioni normative. REA sarà presente il giorno 25 novembre presso la Coop di Rosignano e il giorno 26 presso la Coop di Cecina. L'iniziativa ideata da REA per la settimana ha come titolo "Riducendo e Ricreando" e mira a sensibilizzare i cittadini sui temi della riduzione dei rifiuti, del compostaggio domestico e della raccolta differenziata. Sarà data vita anche ad un laboratorio di educazione ambientale dove le operatrici REA mostreranno come i potenziali rifiuti, che in ogni caso produciamo, possano diventare oggetti da riutilizzare quotidianamente.
La produzione dei rifiutiè in continua crescita, ognuno di noi può però fare qualcosa per prevenirla e ridurla: questa iniziativa è l'occasione per manifestare o sperimentare in varie forme il proprio impegno compiendo piccole buone pratiche quotidiane.


IL FOTOVOLTAICO DA' REDDITO AGRICOLO
COSÌ L'ICI SULL'IMPIANTO FOTOVOLTAICO
È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale: "Il nuovo conto energia per il periodo 2011-2013" (GU n. 197 del 24-8-2010)
È arrivato nella Gazzetta Ufficiale del 24 agosto il decreto del Ministero dello Sviluppo economico che ridefinisce le tariffe e i requisiti per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio a partire dal 2011.
Il testo è disponibile sul sito della Gazzetta Ufficiale, raggiungibile da questo link:
www.gazzettaufficiale.it

--> Dal 2011 gli impianti possono godere delle tariffe incentivanti fin dall'entrata in esercizio
Modifiche e integrazioni alle deliberazioni dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas 6 novembre 2007, n. 280/07, 3 giugno 2008, ARG/elt 74/08 e 8 gennaio 2009, ARG/elt 1/09 ai fini della validazione commerciale degli impianti di produzione di energia elettrica che accedono ai regimi di ritiro dedicato, scambio sul posto e ritiro a tariffa fissa onnicomprensiva.
Il testo è disponibile sul sito dell' Autorità per l'energia elettrica e il gas, raggiungibile da questo link:
www.autorita.energia.it

Bonus Verde tra i redditi diversi
La tariffa unica onnicomprensiva è imponibile a fini fiscali
Un ulteriore passo avanti in un'ottica di razionalizzazione e coordinamento della disciplina fiscale applicata alle energie rinnovabili. È quello compiuto dall'agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 88/E del 25 agosto 2010, in risposta a un interpello proposto dal Gestore dei servizi energetici (Gse).

La categoria Catastale fa scattare il prelievo ICI
Orientamenti differenti tra la giurisprudenza
L'Ici continua a creare qualche incertezza agli operatori del settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, in particolare da fonte eolica e fotovoltaica. Il dubbio principale riguarda l'applicazione concreta dell'imposta comunale alle unità immobiliari costituite dagli impianti eolici e fotovoltaici. Ad alimentare l'incertezza contribuiscono le dissonanti posizioni dell'Agenzia del Territorio e di quella delle Entrate - in particolare in relazione agli impianti fotovoltaici - basate su discordanti pronunce dei giudici.

Fotovoltaico - Linee Guida, operatori FV "Accelerare pubblicazione in GU"
13 settembre 2010 - Da Pv Rome Mediterranean, il Salone internazionale delle tecnologie fotovoltaiche per il Mediterraneo, che si è svolto la settimana scorsa nell'ambito di Zeroemission Rome 2010, gli operatori del settore fv hanno annunciato una lettera aperta al ministro dello Sviluppo economico, incarico ricoperto ad interim dal presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.
Gli operatori del settore pongono l'accento "sulla situazione che si è creata con il ritardo nella pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del documento 'Linee Guida per il procedimento di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387 per l'autorizzazione alla costruzione e all'esercizio di impianti di produzione di elettricità da fonti rinnovabili nonchè linee guida tecniche per gli impianti stessi', approvato dalla Conferenza Unificata in data 8 luglio 2010".
Dopo il "ritardo di 79 mesi" nell'approvazione del provvedimento atteso dal 2003, il pericolo è ora che si giunga al 2011, quando entrerà in vigore il nuovo conto energia (2011-2013), senza che le Regioni abbiano potuto recepire le Linee Guida. Una situazione, che farebbe perdurare il caos normativo "che ha caratterizzato questi anni" allontanando molti investitori dal nostro paese.
Una volta pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale dovranno essere recepite dalle Regioni entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore delle linee guida, e pertanto, "qualora -avvertono- le Linee Guida non venissero pubblicate sulla GU entro il 30 settembre 2010, potrebbero non esistere i tempi tecnici per permettere alle Regioni il recepimento delle stesse".

Rinnovabili, dall'Agenzia delle Entrate chiarimenti sul trattamento fiscale della tariffa omnicomprensiva
Cessioni agevolate per i contribuenti che producono elettricità da fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico destinandola agli usi domestici. La tariffa fissa omnicomprensiva versata dal Gestore dei servizi energetici (Gse) alle persone fisiche e gli enti non commerciali che immettono in rete l'energia prodotta con impianti fino a 20 kw usati per alimentare l'abitazione privata o la sede dell'organizzazione non è imponibile ai fini Iva, mentre sul fronte delle imposte dirette rientra tra i redditi diversi. È questo, in sintesi, il chiarimento fornito dall'Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 88/E del 25 Agosto, che si sofferma sul corretto trattamento fiscale delle somme pagate dal Gse per incentivare la produzione di energia pulita.
Il testo è disponibile sul sito dell' Agenzia delle entrate, raggiungibile da questo link:
www.agenziaentrate.it

IL SENATO APPROVA L'EMENDAMENTO CHE PROROGA I TERMINI PER IL CONTO ENERGIA
Oggi 4 agosto 2010 il Senato ha approvato il testo definitivo dell' emendamento al decreto legge 8 luglio 2010, n.105 (decreto energia).
Il testo - che era stato ieri leggermente modificato in altre parti - è disponibile sul sito del Senato, raggiungibile da questo link:
www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlmess&leg=16&id=505281
Per leggere il testo completo del provvedimento, cliccare sulla voce "Testo" del menu a sinistra nella pagina


PROROGATI I TERMINI PER IL CONTO ENERGIA
Il 28 luglio il Senato, rispondendo alle numerose sollecitazioni in materia, ha approvato un emendamento al decreto legge 8 luglio 2010, n.105 (decreto energia). Questo emendamento dovrà essere approvato anche dal secondo ramo del Parlamento (si prevede la prossima settimana). Il testo dell'emendamento modifica il provvedimento con cui si stabiliva la procedura per accedere agli attuali incentivi al conto energia entro il 31.12.2010 (si tratta del d.l 25 gennaio 2010 n.3, convertito, con modifiche, dalla legge 22 marzo 2010 n.41).
Il nuovo testo sostituisce così il precedente testo: "Le tariffe incentivanti di cui all'articolo 6 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 19 febbraio 2007, recante criteri e modalità per incentivare la produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 45 del 23 febbraio 2007, sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 5 del medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 31 dicembre 2010, l'installazione dell'impianto fotovoltaico, ivi inclusi i lavori sul punto di connessione, abbiano comunicato al gestore di rete e al GSE, entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011".
"L'emendamento - ha dichiarato il senatore Francesco Ferrante (PD) - è stato introdotto per evitare che a causa di ritardi nelle procedure di connessione da parte del gestore di rete molti impianti perdessero il diritto ad accedere al vecchio conto energia. Con una finestra così ampia tra la domanda di allacciamento e la data entro cui l'impianto deve entrare in funzione, e con le regole di garanzia che l'Autorità stabilirà, questo non dovrebbe più accadere".
Nella sezione "Documenti" è possibile scaricare i testi relativi all'emendamento approvato.


LEGACOOP - "Efficienza energetica e risparmio vanno promosse soprattutto in ambito civile"
Roma, 01 luglio 2010 - Il Responsabile dell'Ufficio Nuove Tecnologie e Energia, Vanni Rinaldi, ha ribadito, nel corso dell'audizione della Commissione Ambiente del Senato sulle Fonti di energia rinnovabili, la preoccupazione di Legacoop per il ritardo nella definizione delle nuove linee guida per le rinnovabili e del nuovo conto energia. Ha inoltre sottolineato la necessità di sopprimere l'Articolo 45 del Dl Manovra, che eliminando il meccanismo di ritiro dei certificati Verdi da parte del Gestore Servizi Elettrici mette a rischio l'intero comparto e, in particolare, le cooperative del settore agroalimentare. Ha inoltre colto l'occasione per ribadire l'importanza di promuovere l'efficienza energetica e il risparmio, in particolar modo nel settore delle abitazioni civili, anche ai fini del raggiungimento degli obiettivi definiti dal Piano di Azione Nazionale energetico. Infine ha chiesto una maggior attenzione per favorire forme aggregate di utenza nel settore energetico, con particolare riferimento anche all'ipotesi di scambio sul posto virtuale identificato dal comma 21 dell'art. 27 della legge 99. In risposta alla sollecitazione del Senatore Ferrante, che ha apprezzato il documento di Legacoop, è stata evidenziata anche l'importanza di mantenere uno strumento importante come la detrazione fiscale del 55%, che ha permesso fino ad oggi a oltre 600 mila famiglie di rendere più efficienti le proprie abitazioni dal punto di vista energetico. Il presidente Senatore D'Ali nel ringraziare Legacoop per gli elementi forniti ha sottolineato l'interesse della Commissione di continuare nel rapporto instaurato anche in relazione alle prossime audizioni relative al recepimento delle direttive comunitaria sulle energie rinnovabili.
Nella sezione "Documenti" è possibile scaricare il resoconto sommario dell'audizione.


COOPERAMBIENTE INCONTRA: IL PERCORSO VERSO LA CARBON NEUTRALITY
Nell'ambito del programma Cooperambiente 2010, si è tenuto; a Roma mercoledì: 16 Giugno presso la sede nazionale di Legacoop, l'incontro dal titolo "Il percorso verso la carbon neutrality - Strumenti per il funzionamento del new deal verde".
Nella sezione "Documenti" è possibile scaricare il programma della giornata e le relazioni e presentazioni svolte durante l'incontro.


OLI VEGETALI PURI: SISTEMI DI TRACCIABILITA' PER LA PRODUZIONE DI ENERGIE ELETTRICA SOGGETTA AL RICONOSCIMENTO DELLA TARIFFA OMNICOMPRENSIVA AI SENSI DELLA LEGGE 99/2009 - DISPOSIZIONI ATTUATIVE
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LE ASSOCIAZIONI IN DIFESA DEL MECCANISMO DEI CERTIFICATI VERDI
Le Associazioni ANEV, ANAB, APER, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, ISES ITALIA, LEGAMBIENTE, KYOTO CLUB, rappresentanti del settore delle energie rinnovabili, esprimono il disappunto e la preoccupazione per le misure contenute nell'articolo 45 (Terzo Titolo, Sviluppo e Infrastrutture) della manovra economica del Governo, che rischierebbero in maniera seria di mettere in pericolo decine di migliaia di posti di lavoro nel settore delle rinnovabili.
La misura prevista abolisce anche retroattivamente l'unico meccanismo di garanzia del sistema di sostegno alla crescita delle Fonti Rinnovabili, che serve invece proprio a tutelare il mercato e a evitare speculazioni derivanti dall'oscillazione artificiosa dei prezzi dei Certificati Verdi (CV).
Estremamente grave è poi il fatto che tale sistema di stabilizzazione del mercato fu introdotto a tutela degli investitori nazionali solo in caso di un eventuale inadempimento del nostro Paese rispetto al raggiungimento degli obblighi liberamente assunti dall'Italia in sede Comunitaria.
Il provvedimento proposto, da una prima analisi svolta, rischia seriamente di compromettere le iniziative in essere, che ricordiamo nel solo settore eolico al 2009 vedono occupati circa 25.000 lavoratori (con un incremento di circa 5.000 unità nel solo anno 2009), tra settore e indotto.
Inoltre la formulazione del medesimo articolo 45 comprometterebbe tutti gli investimenti in corso di finanziamento nel settore delle rinnovabili, che negli ultimi due anni è stato uno dei pochi comparti anticiclici a consentire la crescita occupazionale nel nostro Paese.
Tecnicamente l'abolizione dell'obbligo del riacquisto dei Certificati Verdi in eccesso in dote agli operatori delle rinnovabili da parte del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) potrebbe portare, in assenza di un adeguamento coerente della quota d'obbligo, a una sostanziale destabilizzazione del sistema e di conseguenza, da un punto di vista occupazionale, agli effetti disastrosi sopra richiamati.
Infatti, alla certa fase di stallo nell'investimento in nuovi impianti, con il conseguente blocco di nuove assunzioni, si aggiungerebbe una perdita di occupazione del settore e dell'indotto derivante dal sicuro default finanziario per le iniziative in essere che vedrebbero tagliati i ritorni economici necessari a ripagare gli investimenti.
Tale provvedimento, che certamente presenta profili di illegittimità rispetto alla modifica retroattiva del sistema, andrebbe a generare sui progetti già in essere una grave situazione di insolvenza i cui effetti sarebbero, oltre ai danni economici indicati in centinaia di milioni di euro e di perdita di livello occupazionale, anche i mancati benefici ambientali che a loro volta genererebbero al 2020 costi inaccettabili e insostenibili per il sistema Paese.
Si segnala, infine, che l'effetto certo sui progetti in esercizio, genererà a valle del default finanziario, oltre alle citate perdite di livello occupazionale, anche perdita di capacità produttiva, e di produzione elettrica da Fonte Rinnovabile automaticamente derivante dal blocco delle iniziative, nonché il corrispondente ritorno per gli Enti locali interessati dai progetti che beneficiano di introiti legati alle iniziative presenti sul territorio.
A fronte di questo quadro di gravi ripercussioni, il beneficio per le bollette che tale intervento garantirebbe, secondo i calcoli dell'Autorità per l'Energia Elettrica e il Gas, è di 530 milioni di euro per il 2010, già peraltro in sensibile riduzione rispetto al 2009 (640 milioni di euro) e in prospettiva sempre meno rilevante.
Infine, gli effetti del provvedimento, che inciderebbero in maniera ingente su tale sistema e sui suoi equilibri occupazionali consolidati in oltre quindici anni di sviluppo, comporterebbero una sostanziale incomprensibilità della sua applicazione, anche in virtù del rapporto tra quanto immediatamente risparmiato nelle bollette rispetto al gettito economico perso per i molti anni a venire.
Per quanto sopra detto e anche alla luce del prossimo necessario intervento normativo di riordino del sistema degli incentivi (previsto entro il dicembre 2010 dalla Direttiva Comunitaria), nonché alla luce del prossimo invio del Piano di Azione che l'Italia trasmetterà entro giugno a Bruxelles nell'ambito degli obblighi comunitari della 20/20/20, si ritiene indispensabile per il nostro Paese evitare ulteriori azioni destabilizzanti sul settore delle Fonti Rinnovabili, rivedendo tale intervento in ambito coerente con le altre iniziative e rimandando ogni azione a un organico riordino dei meccanismi vigenti entro la fine dell'anno come in effetti già previsto.

Comunicato congiunto di ANEV, ANAB, APER, ASSOSOLARE, FEDERPERN, FIPER, GIFI, GREENPEACE ITALIA, ISES ITALIA, LEGAMBIENTE, KYOTO CLUB


IL NUOVO CONTO ENERGIA ALLA CONFERENZA UNIFICATA
Il nuovo decreto per il conto energia fotovoltaico dovrebbe essere discusso il 10 giugno dalla Conferenza Unificata Stato-Regioni. Nell'ultimissima bozza non ci sono molte novità rispetto a quella presentata il 17 febbraio scorso, tranne che per l'eliminazione delle tariffe incentivanti specifiche per gli impianti sopra i 5 MW di potenza.
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UNA LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE PER RINNOVABILI ED EFFICIENZA
È stata depositata il 7 giugno in Cassazione una legge di iniziativa popolare contro il nucleare e per lo sviluppo delle rinnovabili e dell'efficienza energetica. La legge è promossa dal Comitato "Sì alle energie rinnovabili, no al nucleare", da alcuni partiti della sinistra e da associazioni ambientaliste.
A sostegno del disegno di legge verranno raccolte le firme dei cittadini per la presentazione in Parlamento e per costruire una campagna di mobilitazione positiva a favore di una diversa politica energetica, in attuazione degli obiettivi europei del 20-20-20 entro il 2020 e per dire "no" al nucleare.
Risparmio energetico e sostegno alle fonti rinnovabili di energia sono i due capisaldi della proposta di legge, il cui articolato interviene su tutti i settori dei consumi di energia: residenziale, produttivo e terziario, trasporti, e quindi non solo nell'energia elettrica che rappresenta il 20% dei consumi totali.
Il Piano Energetico Ambientale Nazionale è lo strumento principale per definire obiettivi di politica energetica e strumenti con la partecipazione delle Regioni. Nella proposta di legge vengono definite quali sono le fonti rinnovabili, e che quindi sono considerate di utilità pubblica, che vanno sostenute finanziariamente, realizzate con procedure semplificate e, nel caso dell'elettricità , debbono avere priorità nell'allacciamento alla rete.
La rete elettrica deve essere pubblica. Terna va trasformata in Agenzia (sul modello di quelle fiscali), coinvolgendo le Regioni.
Per definire l'ammontare degli incentivi e sciogliere i passaggi più impegnativi l'Autorità per l'energia coinvolgerà tre Istituti di ricerca di cui uno europeo.
Nel ddl ci sono proposte nuove come la costruzione di una rete di agenzie o di sportelli locali e un albo di professionisti che operano a tariffa calmierata per aiutare i cittadini nelle scelte, nelle procedure, in tutti i passaggi necessari per realizzare le scelte in materia di rinnovabili.
Per recuperare le risorse necessarie vengono aboliti i contributi ai termovalorizzatori (CIP 6) che oggi costano il doppio delle rinnovabili, vengono abolite tutte le norme che puntano a reintrodurre il nucleare, viene istituita la Tobin tax sulle transazioni finanziarie, anche per scoraggiare le speculazioni, viene istituito un Fondo di 3 miliardi di euro presso la Cassa Depositi e Prestiti per gli interventi (risparmio e rinnovabili) sugli edifici pubblici, a partire dalle scuole e dagli ospedali.
Viene istituita una cabina di regia con Governo, Regioni, Enti locali per la gestione della legge, che si avvarrà del contributo delle associazioni ambientaliste, dei consumatori, ecc.
Nei prossimi giorni la proposta di legge verrà presentata più dettagliatamente, insieme al piano di lavoro, in un seminario pubblico, aperto alla stampa, con la collaborazione di Articolo 21.
Comitato SI alle energie rinnovabili NO al nucleare

Hanno firmato la presentazione del ddl:
Alfiero Grandi, Mario Agostinelli, Francesco Maria Alemanni, Angelo Bonelli, Ferdinando Bonessio, Mauro Bulgarelli, Vittorio Bardi, Vittorio Cogliati Dezza, Paolo Cento, Giulietto Chiesa, Paolo Beni, Valerio Calzolaio, Maria Campese, Massimo de Santis, Paolo Ferrero, Stefano Leoni, Gianni Mattioli, Ugo Mazza, Roberto Musacchio, Angelo Navarra, Giuseppe Onufrio, Ciro Pesacane, Anna Piccolini, Massimo Scalia, Giuseppe Sunseri, Sergio Ulgiati, Erasmo Venosi, Vincenzo Vita, Umberto Zona.


RELAZIONE ANNUALE DELLA BANCA D'ITALIA: IL SISTEMA ENERGETICO ITALIANO
Pubblichiamo la parte della relazione annuale della Banca d'Italia riguardante il sistema energetico italiano.
Il testo completo può essere scaricato a questo indirizzo


UNIONE EUROPEA: DAL 2020 SOLO NUOVI EDIFICI A RISPARMIO ENERGETICO
Dopo il 2020 in Europa solo abitazioni a elevati standard di risparmio energetico. L'Unione Europea ha approvato le norme destinate all'efficienza energetica degli edifici che introducono per la prima volta degli standard importanti per il settore edile e vanno a completare il pacchetto comunitario su clima ed energia sia sotto il profilo delle rinnovabili che della riduzione delle emissioni. La normativa in questione stabilisce che tutti gli edifici costruiti dopo il 31 dicembre 2020 siano prossimi alla classificazione "zero-energy", ossia rispettino elevati standard di efficienza con l'utilizzo di energie da fonti rinnovabili. Ogni paese dell'Unione, nel frattempo, dovrà studiare norme più specifiche che verranno poi adottate e che potranno essere leggermente diverse tra stato e stato.
Al momento attuale, gli immobili rappresentano circa il 40% del consumo totale di energia dell'Unione europea e ne sono la più grande fonte di emissioni; migliorarne il rendimento energetico significherebbe a dare un forte impulso alla trasformazione in chiave "verde" delle politiche Comunitarie. Di conseguenza i vari Stati dovranno studiare e adottare un sistema uniforme di certificazione riguardo al rendimento energetico. Il progetto è stato studiato in modo da non interessare alcuni tipi specifici di edifici, come quelli con uno speciale valore architettonico o storico, i luoghi di culto, gli edifici residenziali utilizzati per meno di quattro mesi all'anno e con un consumo energetico del 25% circa rispetto a quello annuale, gli edifici temporanei con un tempo di utilizzo di due anni, eccetera.
Ad aprire la strada a questa piccola rivoluzione saranno le pubbliche amministrazioni, che già dalla fine del 2018 acquisteranno o realizzeranno solo eco-edifici.


PUGLIA E CALABRIA, RINNOVABILI E SENTENZE DELLA CONSULTA
Le sentenze della Corte Costituzionale che hanno abolito la procedura semplificata per gli impianti rinnovabili sotto determinate taglie in Puglia e Calabria creano incertezza nel settore. A rischio anche chi ha già presentato la Dia e "a rischio investimenti e migliaia di posti di lavoro", denunciano le associazioni di categoria.
Prima la sentenza delle Corte Costituzionale contro la legge della Regione Puglia, poi, la settimana scorsa, quella contro la legge calabrese sulle rinnovabili: le procedure semplificate di autorizzazione, che prevedevano una semplice dichiarazione di inizio attività (Dia), che le due regioni avevano esteso rispettivamente agli impianti fino a 1 MW e fino a 500 kW non valgono.
Decisioni che, come tutte le sentenze di incostituzionalità , hanno effetto retroattivo e che come si può immaginare seminano incertezza e preoccupazione nel settore. "Le banche hanno già sospeso i primi finanziamenti: milioni di euro di investimenti e migliaia di posti di lavoro in pericolo - denuncia il Gifi (il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane di Confindustria-Anie) le sentenze rischiano di danneggiare l'intero mercato del fotovoltaico, mettendo in serio pericolo i 17.000 posti di lavoro creati finora". Fa eco Aper, l'associazione produttori energie rinnovabili, che esprime "grande rammarico e notevole preoccupazione".
Ma cosa hanno stabilito le due sentenze e soprattutto cosa comporteranno per chi produce energia pulita? In sintesi con i, due pronunciamenti la Corte ha dato ragione al Governo in merito ai rilievi di costituzionalitagrave; mossi sulle competenze regionali in materia. La Costituzione - ha chiarito la Consulta - stabilisce che le Regioni non possano legiferare per stabilire i limiti di potenza degli impianti o le caratteristiche dei siti di installazioni per le quali applicare la procedura semplificata: spetta ai Ministeri, d'intesa con la Conferenza unificata.
Ecco allora che con la sentenza 119/2010 sulla legge pugliese si boccia (assieme a quegli articoli della legge regionale che vietavano la realizzazione di impianti fotovoltaici in alcune categorie di siti di particolare interesse ambientale) l'innalzamento fino a 1 MW del limite entro il quale per realizzare un impianto si applica il regime semplificato, ossia basterebbe una Dia.
Analogamente, tra gli articoli giudicati incostituzionali della legge calabrese si trova quello che individua un elenco di impianti, con potenza nominale inferiore o uguale a 500 kW, assoggettabili alla sola Dia, a prescindere dalla fonte utilizzata. Mentre ne sono stati eliminati anche altri, più restrittivi per le rinnovabili, come quello in cui si richiedeva che la domanda di autorizzazione per gli impianti di potenza superiore a 500 kW fosse corredata da una deliberazione favorevole del Consiglio comunale sul cui territorio insiste il progetto.
La domanda ora è cosa succederà per quegli impianti che sono stati autorizzati con la procedura semplificata grazie agli innalzamenti delle soglie di potenza decisi dalle due regioni, ma incostituzionali. "È agevole sancire - spiega l'avvocato Matteo Falcione dello Studio legale DLA Piper - l'esito nefasto in relazione alle Dia per le quali non si ` compiuto il termine di 30 giorni decorrenti dalla presentazione". Cioè si deve rifare la procedura autorizzativa se non è passato un mese dalla Dia.
Al contrario, "se i lavori sono conclusi e non è più possibile presentare tempestivamente impugnazioni, nè pendono impugnazioni, nè sono in corso procedimenti di autotutela, la Dia rimane efficace". Ma anche se la Dia è "perfezionata", cioè sono trascorsi i 30 giorni entro cui si ritiene accolta, non è detto che se i lavori devono iniziare o sono in corso non si debba iniziare un nuovo e più complicato processo autorizzativo: "il pericolo di impugnazioni sussiste, e la DIA perde validità se pendono impugnazioni o se esse vengono presentate tempestivamente", dove per per "tempestivamente" si intende anche a lavori conclusi "purchè entro i termini di legge".
"Per le ipotesi di impianti già costruiti - ipotizzano invece dallo studio tributario CBA - si può cautamente sostenere che difficilmente il Comune o un giudice potrebbe travolgere il diritto ormai acquisito dell'operatore, il quale, tra l'altro, ha fatto affidamento su una legge - ora per allora - legittima. Quanto agli impianti in corso di realizzazione è dubbia la loro configurabilità come "diritto acquisito" tale da non poter essere incisi dall'effetto retroattivo della pronuncia di incostituzionalità." È difficile a priori valutare la sorte di questi impianti: l'analisi non potrà infatti prescindere dalla fattispecie che in concreto verrà prospettata.
Insomma, gli impianti già in funzione in teoria potrebbero stare tranquilli, quelli solo autorizzati o in via di costruzione meno, mentre gli altri non potranno più limitarsi alla semplice Dia ma dovranno seguire la procedura dell'autorizzazione unica. Complicazioni e incertezze capaci di spaventare chi vorrebbe investire in rinnovabili e che dunque non aiutano certo lo sviluppo del settore nè il raggiungimento per l'Italia dell'obiettivo europeo 2020.
  • Sentenza Corte Costituzionale 119/2010 sulla Legge Regionale Puglia
  • Sentenza Corte Costituzionale 120/2010 sulla Legge Regionale Puglia
  • Sentenza Corte Costituzionale sulla legge Regionale Calabria

    MINISTERO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI - CIRCOLARE SULLA TRACCIABILITÀ DEGLI OLI VEGETALI PURI
    Il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MIPAAF) ha emanato l'attesa circolare sulla tracciabilità degli Oli Vegetali Puri (OVP) destinati alla produzione di energia elettrica.
    Il provvedimento trae origine dalla legge 99/2009 che all'art. 42 ha previsto il riconoscimento della tariffa incentivante di 0,28 euro per ogni kW elettrico prodotto da impianti alimentati anche da oli vegetali puri.
    La legge ha inoltre stabilito che gli oli vegetali devono essere tracciati secondo le regole definite per il conseguimento del premio PAC (regolamento CE 73/2009).
    Per l'applicazione concreta della tariffa era però necessario che il Ministero dell'Agricoltura emanasse una circolare per precisare i criteri di tracciabilità e per dimostrare la provenienza degli oli utilizzati nella produzione di energia elettrica.
    La circolare, ora emanata, è stata così riassunta dall'Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali):
  • I dati di riferimento da cui partire per la tracciabilità sono quelli in primo luogo contenuti nel "fascicolo aziendale", periodicamente aggiornati dagli imprenditori agricoli per avere diritto al "premio PAC" e che sono all'interno del portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN).
  • Il sistema di tracciabilità coinvolge fondamentalmente quattro soggetti: l'imprenditore agricolo che coltiva le oleaginose, il collettore finale (CoF) che acquisisce semi o olio e che è il titolare del deposito fiscale, il trasformatore cioè il soggetto che provvede a frangere i semi per la produzione di OVP, l'Operatore Elettrico che utilizza l'OVP per la produzione elettrica.
  • Ciascuno di questi soggetti dovrà direttamente o indirettamente inserire in un apposito portale informatico costituito da Agea i riferimenti del fascicolo aziendale, l'anagrafica aziendale, le dichiarazioni di consegna e il carico-scarico delle materie prime.
  • A seguito dell'esito positivo dei controlli svolti da Agea, il MIPAAF certificherà l'OVP al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) che a sua volta potrà riconoscere la tariffa omnicomprensiva di 0,28 euro per kWe immesso in rete dall'Operatore Elettrico.
  • Nel caso in cui la materia prima sia di origine comunitaria sarà richiesta una specifica documentazione da parte dell'Autorità competente dello Stato Membro di provenienza, contenente le informazioni necessarie per la certificazione dell'OVP.
  • Tenuto conto che Agea renderà disponibili le procedure informatiche entro ottobre 2010, è istituita e da subito attivata, una fase transitoria, per consentire agli operatori di avviare la produzione di energia elettrica.
  • In questo ultimo caso sono state prese in considerazione due diverse situazioni: la prima è relativa alle partite di OVP che sono già certificabili per procedure già previste da altre norme vigenti, come nel caso dei contratti di fornitura nell'ambito di contratti quadro o intese di filiera già definiti o assegnati dall'Agenzia delle Dogane, oppure gli OVP ottenuti da coltivazioni con regime di premio energetico (45 euro ettaro). La seconda è riferita a quantitativi di OVP che possono sono soggetti all'autocertificazione da parte dei collettori finali e per i quali gli stessi si impegnano ad inserire nel portale SIAN tutte le informazioni richieste dalla procedura. In questo caso il GSE, per riconoscere i conguagli sulla produzione elettrica già effettuata a partire dal 1.1.2008, o la tariffa omnicomprensiva piena a partire dalla data di entrata in vigore della presente circolare, richiederà una polizza fidejussoria a garanzia dell'esito finale della certificazione.
    La circolare è corredata di quattro allegati con norme esplicative e fac simili dei modelli di certificazione.
    Per Aiel è auspicabile che AGEA realizzi le procedure informatizzate ben prima del mese di ottobre, dato che sette mesi sono un tempo lungo rispetto alle necessità . Inoltre - a parere dell'associazione - il riferimento dei dieci mesi, tempo entro il quale AGEA si riserva di svolgere i controlli, non possono essere considerati un esempio di celerità e snellezza burocratica.
    Il testo della Circolare

    PROGRAMMA OPERATIVO INTERREGIONALE
    ENERGIE RINNOVABILI E RISPARMIO ENERGETICO

    Cos'è il POI
    Il POI Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico 2007-2013 è il risultato di un intenso lavoro di concertazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE), il Ministero dell'Ambiente (MATTM), le Regioni italiane Obiettivo "Convergenza" ed un nutrito partenariato economico e sociale. È finanziato da fondi comunitari e nazionali.
    Obiettivi
    Aumentare la quota di energia consumata proveniente da fonti rinnovabili e migliorare l'efficienza energetica, promuovendo le opportunità di sviluppo locale, integrando il sistema di incentivi messo a disposizione dalla politica ordinaria, valorizzando i collegamenti tra produzione di energie rinnovabili, efficientamento e tessuto sociale ed economico dei territori in cui esse si realizzano.
    Aree di intervento
    Il programma interviene sulle Regioni Obiettivo "Convergenza" (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia).
    PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITARE IL SITO:
    www.poienergia.it


    TORNA DAL 16 AL 18 APRILE L'EVENTO PROMOSSO DA ISES ITALIA
    ISES è pronta a festeggiare il decennale de I Giorni delle Rinnovabili-Impianti Aperti ai Cittadini, l'evento che avvicina il pubblico alle fonti rinnovabili di energia.
    La X edizione dell'evento è prevista nelle giornate di venerdì 16, sabato 17 e domenica 18 aprile 2010 e coinvolgerà tutti coloro che hanno un impianto a fonti rinnovabili ad aprire gratuitamente le porte al pubblico, con l'obiettivo di incentivare una presa di coscienza diffusa sui vantaggi delle soluzioni energetiche pulite.
    Sono passati ben dieci anni da quando ISES ITALIA ha deciso di scommettere su questa encomiabile iniziativa. Nel 2000, alla sua prima edizione, l'evento riuscì a coinvolgere numerosi impianti con un afflusso di pubblico di oltre 3.000 visitatori. Nel corso del tempo poi l'attenzione e la partecipazione sono notevolmente cresciute, fino a raggiungere lo scorso anno 150 impianti aperti e 16.000 visitatori in movimento lungo tutto lo stivale.
    CPL CONCORDIA aprirà al pubblico, venerdì 16 aprile, il campo fotovoltaico di Torano Nuovo (TE), recentemente inaugurato in presenza delle amministrazione pubbliche locali e delle autorità della Regione Abruzzo: 5700 pannelli, 1 megawatt di potenza, una produzione elettrica prevista di 1,5 milioni di kilowattora annui con emissioni zero e nel pieno rispetto dell'ambiente. Il campo sarà aperto dalle ore 10 alle ore 16. Per ulteriori informazioni, potete contattare la segreteria della sede CPL CONCORDIA di Sant'Omero: 0861.88.76.93.

    Per dettagli sull'iniziativa, visitate il sito di ISES ITALIA.


    IN ALTO ADIGE UN SEMINARIO PER CONOSCERE E COGLIERE LE OPPORTUNITA' DELLA GREEN ECONOMY
    Bolzano, 8 febbraio 2010 - Proseguono le iniziative di approfondimento organizzate da Legacoopbund per fornire alle cooperative spunti su possibili aree di sviluppo per i prossimi anni. Il tema del recente seminario è stato quello dell' "Energia e dell'Ambiente". L'argomento, di grande attualità è stato affrontato analizzando gli effetti positivi che un uso responsabile e razionale dell'energia e dell'ambiente hanno su molti campi di attività economica. Tra gli altri ne vengono coinvolti i settori dell'edilizia, della mobilità , dei servizi, della formazione, della comunicazione.
    Alla riunione sono intervenuti con le loro relazioni tre validi esperti del settore e conoscitori della nostra realtà provinciale: Helmuth Moroder - Presidente della commissione consiliare all'Ambiente e Mobilità del Comune di Bolzano e Vice Presidente del CIPRA International; Stefano Dal Savio - Coordinatore dell'area Energia & Ambiente del TIS di Bolzano e Stefano Fattor - docente al Politecnico di Torino e alla Libera Università di Bolzano.
    Dati alla mano, i relatori hanno dimostrato che l'efficienza energetica e l'utilizzo delle energie alternative sono tendenze in continuo sviluppo e rappresentano i settori chiave per i prossimi anni.
    Si è parlato anche di "green economy", ossia l'economia legata alle attività economiche che rispettano i concetti di sostenibilità ambientale, ecologica e sociale e dei cosiddetti "green jobs", cioé le occupazioni che contribuiscono in maniera incisiva a preservare o restaurare la qualità ambientale.
    A livello locale l'Alto Adige e il Comune di Bolzano si sono prefissati degli obiettivi concreti di forte riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 per i prossimi vent'anni, con conseguente enorme riduzione dei costi. Pertanto efficienza energetica e sostenibilità saranno temi dominanti nei prossimi decenni, dove le cooperative potranno svolgere un ruolo importante. Già ora alcune cooperative aderenti a Legacoopbund occupano posizioni di eccellenza nel campo dell'edilizia (CasaClima), della mobilità sostenibile (car-sharing), del recupero energetico degli edifici. Recentemente alcune cooperative altoatesine hanno ottenuto un importante riconoscimento a livello nazionale alla fiera Cooperambiente.
    Ambiente ed energia sono due parole chiave per uscire dalla crisi: le cooperative ne sono convinte.


    DISTRIBUTORI DI CARBURANTI, ECCO IL NUOVO MARCHIO PER GLI IPER
    8 febbraio 2010 - Enercoop è il nuovo marchio della distribuzione carburanti nato dall'alleanza tra Coop Consumatori Nordest ed Energy Group Spa, azienda appartenente al Gruppo cooperativo industriale Ccpl.
    Risparmio per il consumatore e comodità saranno i due elementi portanti delle politiche commerciali di Enercoop che si presenta come una novità assoluta nel panorama nazionale della distribuzione carburanti in rete. Frutto dell'incontro tra l'attenzione al consumatore di Coop Nordest e la grande esperienza di Energy Group nel mercato dei carburanti, Enercoop è un marchio cooperativo che nasce in un mercato ancora fortemente influenzato dalle politiche di prezzo praticate dalle grandi compagnie petrolifere. In un momento in cui non passa giorno senza che stampa e televisione parlino del caro benzina e i consumatori invochino una riduzione dei prezzi, Enercoop darà una prima risposta concreta, con prezzi veramente competitivi sia per la benzina che per il gasolio.
    La prima iniziativa è partita nel novembre scorso a Piacenza, nel centro commerciale "Gotico". Enercoop ogni giorno propone benzina e gasolio a prezzi imbattibili, con 4 erogatori multi dispenser su 8 corsie attrezzate per il rifornimento fai da te e due casse all'uscita per il pagamento del rifornimento. In questo modo qualità e convenienza si concilieranno con l'assenza di lunghe attese e inutili code. Per non parlare poi della comodità di fare il pieno nello stesso luogo in cui si va a far spesa e a fare shopping. Enercoop è infatti il marchio che, anche in futuro, troverà sede nelle aree di centri commerciali e ipermercati, per offrire un servizio sempre più completo e qualificato.


    PREMIO IMPRESA AMBIENTE: AL VIA LA QUARTA EDIZIONE
    Il Premio Impresa Ambiente, iniziativa nata con l'obiettivo di dare un riconoscimento alle imprese private e pubbliche che si siano particolarmente distinte in un'ottica di sviluppo sostenibile, rispetto ambientale e responsabilità sociale, giunge quest'anno alla sua quarta edizione.
    Per l'edizione 2010 il Premio Impresa Ambiente si svolge in partnership con Ecopolis, manifestazione internazionale dedicata ai temi dell'ambiente urbano e della sostenibilità , promossa da Camera di Commercio di Roma e Fiera di Roma con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e di Unioncamere. Ricordando che le informazioni relative al Premio e alle modalità di iscrizione sono reperibili sul sito www.premioimpresambiente.it, pubblichiamo la lettera inviata al Presidente di Legacoop Giuliano Poletti da parte del Presidente della Camera di Commercio di Roma.


    TORNA COOPERAMBIENTE 2010
    Cooperambiente ritorna. Nel 2010 torna la fiera dell'offerta cooperativa di energia e servizi per l'ambiente, realizzata in collaborazione tra Legacoop e Fiera di Rimini, all'interno della quattordicesima edizione di Ecomondo, fiera leader per il settore ambiente ed energia.
    Dal 3 al 6 novembre 2010 nel padiglione D5 saranno di scena così le eccellenze della cooperazione italiana: dalle case eco-sostenibili ai servizi e alla gestione del ciclo dei rifiuti, dalla produzione di energie rinnovabili ai servizi di mobilità sostenibile, dalla gestione delle aree verdi e boschive alle politiche per il risparmio energetico della grande distribuzione cooperativa. Un'occasione anche per te.

    Agli espositori Cooperambiente consentirà di:
  • pubblicizzare le iniziative e i prodotti realizzati dalle imprese cooperative;
  • promuovere e condividere una linea di azione rispettosa dei temi ambientali;
  • presentare le migliori pratiche ed i casi di successo in campo energetico;
  • favorire il confronto con l'esterno e il coinvolgimento dei livelli istituzionali.

    A CooperAmbiente 2009, uno degli eventi più importanti nell'edizione di Ecomondo, hanno partecipato, nei 70 stand allestiti, oltre 110 cooperative, sono stati organizzati 20 eventi ai quali hanno assistito oltre 1600 partecipanti. Si sono svolti più di 100 incontri di matching fra le imprese cooperative, e gli spin-off di ricerca.



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